Pages Navigation Menu

Le solite variazioni di bilancio, una modifica IUC e donazioni dal demanio – commissione del 20.11.2015

La prima pratica è una semplice variazione tecnica al regolamento IUC delle tasse comunali: per godere delle esenzioni va presentato l’ISEE ogni anno entro il 31 gennaio. Essendo intervenute nel frattempo delle modifiche nella disciplina degli ISEE, sarebbe possibile quest’anno ottemperare solo dal 16 gennaio in poi, il che creerebbe problemi e intasamenti ai CAAF. Per cui viene deciso di posticipare, nel regolamento, la scadenza al 31 marzo.
La pratica illustrata da Fortuna ottiene l’unanimità, con un breve intermezzo-battibecco con Pongiglione circa la formulazione incomprensibile dei regolamenti.

La seconda pratica è un assestamento di bilancio. Al solito Martino illustra elencando cifre. Provo a ripetere pari pari. 355.000 euro sono di aumento della Tari dovuto ad aumento delle superfici calcolate. Circa 350.000 euro ci sono stati già versati da Ata per la cessione di ramo d’azienda relativa al forno crematorio. 171.000 sono risorse che arrivano da Anas per occupazione suolo pubblico. 100.000 dalle verifiche sugli impianti termici. Il segno meno è registrato invece sugli introiti dei parcheggi, 100.000, su quelli delle mense, 130.000. L’unico incremento di spesa è per le utenze, sulle quali si erano fatte delle previsioni di contenimento evidentemente eccessive. 26.000 euro in più sono come storno per la custodia di anziani e minori.
Quanto sopra per la parte corrente. Per quel che riguarda gli investimenti c’è un mutuo di 460.000 euro per la biblioteca, sono stati cancellati 320.000 euro per la manutenzione del palazzo di giustizia, perché per fortuna ora sono spese trasferite al ministero. 15.000 per il fondo di dotazione del museo della ceramica, 55.000 per lo sviluppo informatico, 12.500 per ristrutturare l’ex macello dove ci sarà la nuova sede della protezione civile, finanziata anche in parte dalle associazioni.
Discussione? No. Un lieve sospiro, poi il voto, sì della maggioranza, no della minoranza: noi più Bussalai, Parino, Pongiglione, Santi.

L’ultima pratica è per l’attribuzione del patrimonio del federalismo demaniale.
In soldoni, il demanio cede gratuitamente alcuni beni agli enti locali, a patto che li valorizzino, se no entro un certo periodo ritornano allo Stato. Si era parlato di molte cose, ville, rifugi antiaerei, ex caserme… ma per alcuni sono previsti altri usi, per altri sono emersi contenziosi con privati che hanno occupato più o meno abusivamente.
Per esempio, in via Beato Ottaviano al parco del Seminario dove sono stati realizzati i box, è stato inglobato un rifugio e ora l’impresa Incisa cederà alcuni box come risarcimento. Altrove un privato deve pagare il fitto arretrato…
Insomma, tutto in sospeso anche per non ereditare, come Comune, i contenziosi.
Ciò che al momento passa all’ente locale sono solo alcune aree di calata Sbarbaro. Significherà comunque incassare un po’ di suolo pubblico in più.

In minoranza, Pongiglione vota sì, noi ci asteniamo come Bussalai, Parino, Santi.
Borbottii di disapprovazione di qualche consigliere in maggioranza.
Evidentemente anche l’astensione è lesa piddinitudine. Ce ne faremo una ragione anche questa volta.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *