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Programma

Il nostro programma è stato scritto con l’apporto di tanti cittadini savonesi, di seguito trovate tutti i punti dell’attuale versione del programma. Sulla base dei commenti che raccoglieremo procederemo ad effettuare eventuali opportune modifiche.
1. POLITICA PULITA

La lista civica del MoVimento 5 Stelle Savona presenta candidati incensurati, non tesserati da partiti, non politici di professione, che non hanno mai ricoperto cariche elettive e che si impegnano ad esercitare al massimo due mandati.
1.1. Impegni degli eletti
Rifiuto di qualsiasi “rimborso elettorale”o finanziamento occulto delle spese di partito.

Gli stipendi in caso di elezione sono ridotti a 2500 euro netti al mese per il Sindaco, con riduzione proporzionale per gli Assessori, e destinazione delle cifre risparmiate a progetti benefici per i cittadini. Anche eventuali gettoni di presenza sono aboliti o decurtati a rimborso spese minimo.

Impossibilità di accettare doppi incarichi elettivi.

Dialogo e comunicazione, oltre che con resoconti costanti di quanto discusso e deliberato nelle sedi comunali, anche attraverso incontri periodici con i cittadini: ogni sei mesi come aggiornamento uso fondi pubblici e attuazione del programma; ogni anno per rendere conto dell’attività svolta e chiedere la riconferma ( il candidato eletto dovrà firmare una lettera di dimissioni in bianco da utilizzare nel caso di gravi mancanze).

Supporto per tutto il mandato da parte di uno staff di volontari collaboratori, con ruoli differenti ma pari dignità.

Impegno a portare avanti le posizioni del Movimento e dei suoi elettori e non le proprie, rappresentando gli elettori e non sé stessi.


2. TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA DEL COMUNE
2.1. Partecipazione dei cittadini

Introduzione e uso regolare del referendum deliberativo senza quorum, per permettere ai cittadini di decidere direttamente su specifiche questioni, cercando di rendere le consultazioni economicamente sostenibili mediante uso di Internet o sportello comunale.

Adozione del metodo del bilancio partecipativo, permettendo ai cittadini di scegliere tramite pubbliche consultazioni a quali servizi o progetti dedicare una quota del bilancio comunale.

Ripristino dei Consigli di Quartiere, in sostituzione delle Circoscrizioni abolite, con valore consuntivo, propositivo, critico, informatico, di tramite fra cittadini ed amministrazione centrale, di discussione dei problemi e opportunità legate alle singole zone. Per distribuire meglio le risorse, in modo più efficiente e adeguato ai bisogni, evitando sprechi e disarmonie con il tessuto cittadino e sociale, per non perdere quanto costruito col decentramento. Qui i cittadini potranno trovare informazioni sui temi in discussione in Consiglio Comunale che li riguardano. La sede potrebbe essere in locali delle precedenti Circoscrizioni, con partecipanti o eletti su base volontaria, senza oneri ulteriori a carico del Comune. In essi possono trovare sede sportelli unici decentrati che risolvano i problemi della burocrazia comunale e forniscano consulenze tecniche in merito a tematiche relative al risparmio energetico.


2.2. Trasparenza

Adesione all’associazione Comuni Virtuosi
Accesso informatico libero ai dati e agli atti dell’amministrazione comunale, utilizzando standard e formati aperti, e condividendo con licenze libere il codice del software realizzato per conto del Comune, le mappe, il materiale multimediale e altri prodotti intellettuali realizzati con i soldi dei cittadini.
Trasmissione in diretta streaming non solo del Consiglio Comunale ma di tutti gli incontri delle commissioni e dei Consigli di Quartiere, con possibilità da parte dei consiglieri e del pubblico di registrare e trasmettere proprie riprese.


2.3. Servizi ai cittadini
Istituzione di una Banca del Tempo, struttura con la quale ciascun cittadino mette a disposizione parte del tempo a disposizione, per fornire ad un altro cittadino una certa competenza, ricevendo in cambio altrettante ore per altre competenze disponibili. (es. corsi di informatica, ceramica, ecc.)

Controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali tramite questionari di valutazione della soddisfazione dei cittadini (eventualmente online per ridurre i costi).
Realizzazione di un notiziario/newsletter di zona (sia cartaceo sia e-mail) che permetta ai cittadini interessati di essere avvisati per tempo delle attività comunali (cantieri…) e delle discussioni in corso che riguardano la specifica zona in cui abitano, vivono, lavorano.
Possibilità di ricevere avvisi, segnalazioni, informazioni su pratiche individuali anche mediante e-mail registrata presso il Comune.


2.4. Organizzazione del Comune
Blocco delle consulenze esterne ovunque possibile e valorizzazione delle professionalità presenti nell’organico del Comune.
Investimento nella formazione continua e nella crescita professionale dei dipendenti del Comune.
Valutazione sistematica degli effettivi carichi di lavoro in ogni ufficio comunale, con eventuali spostamenti di incarico ove possibile.
Lotta agli sprechi e ai costi inutili, con valutazione di ruoli, stipendi e posizioni, diminuzione privilegi, risparmio attraverso informatizzazione razionale e uso di programmi open source, no auto blu ecc.

3. IL BILANCIO DI SAVONA

Assoluto stop ai derivati e simili che generano facilmente cassa nell’immediato ma squilibri sulle generazioni future.
Richiesta di un intervento centrale del Governo con una legge speciale per il debito di Savona come già avvenuto per altri Comuni altamente indebitati.
Rinegoziazione del debito per ridurne l’onerosità e rivederne le scadenze

Introduzione di meccanismi di controllo sulla gestione delle casse comunali, (indicatori di performance, che mettano in relazione quanto previsto con gli obiettivi effettivamente raggiunti).

Trasparenza totale del bilancio e delle spese del Comune, compresi elenchi di consulenti esterni, curriculum e risultati raggiunti.

Trasparenza negli appalti, verifiche su partecipate e municipalizzate.

Istituzione di tetto massimo a retribuzioni dirigenti e manager, compresi quelli di società controllate, rimborsi compresi.

Divieto di nomina di condannati in via definitiva ad amministratori in società partecipate o controllate dal Comune.

Verifica di locazioni e affitti di immobili comunali con adeguamento a canoni di mercato.

Valorizzazione, uso razionale e non svendita del patrimonio immobiliare comunale.



4. ACQUA PUBBLICA

Tutela e sovranità pubblica del ciclo dell’acqua, evitando qualsiasi privatizzazione dell’acquedotto, che va gestito come ente speciale di diritto pubblico.

Acqua pubblica certificata e monitorata: pubblicazione delle analisi mensili delle acque di falda e dei pozzi di captazione.

Installazione di punti di distribuzione di acqua fresca, liscia o gassata a prezzo popolare di 5 centesimi a litro.

Ulteriore diffusione delle fontane pubbliche (pregini) in particolare nelle aree a grande frequentazione pedonale e ciclabile, con pubblicazione di una mappa aggiornata sul sito del Comune, mantenendole funzionanti ed evitando sprechi e perdite.

Seria politica di riduzione degli sprechi d’acqua nella rete di distribuzione e presso l’utente finale.

Uso di acqua pubblica in caraffa nei locali: incentivazione per i locali pubblici, scuole, ospizi, uffici all’utilizzo di acqua di rubinetto scoraggiando la vendita in bottiglia.

Fermo rifiuto di tutte quelle azioni/concessioni che possano contribuire a deteriorare o inquinare le fonti di approvvigionamento cittadine.

Promozione dei risparmi idrici e di forme di riutilizzo e riciclo d’acqua in edilizia.



5. AMBIENTE E RIFIUTI
5.1. Ambiente e verde

Riduzione dell’inquinamento in città riducendo il traffico veicolare, incentivando l’uso delle biciclette e mezzi ecologici, favorendo la sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti e lavando le strade.

Divieto cambiamento destinazione di aree verdi o parchi pubblici o aree giochi, tranne casi documentati di compensazione analoga, nello stesso quartiere urbano, approvata dai cittadini.

Incentivazione di centri di educazione ambientale convenzionati con le scuole, al fine di promuovere l’adozione di aree verdi pubbliche e aiuole da parte di scuole, associazioni, gruppi, abitanti quartiere.

Incentivazione di “orti urbani” organizzati e riconosciuti dal Comune e gestiti dai Consigli di Quartiere.

Promozione della spesa a km zero e dei mercatini di prodotti locali.

Aumento dei controlli con centraline di monitoraggio della qualità dell’aria mirate a misurare le PM2,5ed altri inquinanti e azioni conseguenti per ridurre l’inquinamento urbano.


5.2. Rifiuti

Adozione di politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti prodotti, con adesione alla Campagna Europea “meno 100kg/abitante/anno”.

Riduzione degli imballaggi mediante incentivazione della diffusione dei distributori automatici “alla spina” e dei negozi leggeri, con azioni di promozione anche presso la grande distribuzione.

Incentivazione delle campagne di raccolta di indumenti e scarpe con la collaborazione di cooperative sociali.

Sperimentazione dell’utilizzo di stoviglie lavabili non solo nelle scuole comunali ma anche in tutte quelle convenzionate.

Obbligo di mettere cestini differenziati per materiale in vari punti della città, aumento dei contenitori per differenziata e incremento della raccolta.

Controllo della differenziazione dei rifiuti dei mercati, sensibilizzando I commercianti e facendo rispettare il vincolo a differenziare i rifiuti nella pulizia delle aree dedicate.

Educazione al riciclo, al riuso e alla corretta differenziazione dei rifiuti mediante corsi nelle scuole e nei quartieri con dimostrazione pratica, inviando volantini esplicativi alle famiglie.

Promozione dell’uso di materiali riciclabili (es. negli imballaggi) rispetto a quelli destinati allo smaltimento.

Creazione di una rete dei aree ecologiche sul territorio comunale in ogni quartiere; raccolta degli olii domestici per ricavarne biodiesel, avvio raccolta differenziata per l’umido (compostaggio) su base volontaria, anche individuale e destinata a giardini, orti, spazi condominiali.

Adozione degli strumenti tecnici necessari al passaggio da tassa a tariffa puntuale per poter pagare lo smaltimento dei rifiuti in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito, premiando chi genera meno rifiuti, con aumento dei contenitori dedicati al riciclo e di frequenza di svuotamento.

Stimolo alla creazione di consorzi di Comuni per la realizzazione di impianti per il riciclo dell’umido e dei rifiuti differenziati.

Rifiuto di qualsiasi proposta di smaltimento che includa combustione come cdr, ecoballe, conferimento a inceneritori, centrali, cementifici.

Creazione di punti pubblici di acquisto dei rifiuti differenziati.

Attivazione sperimentale del porta a porta e raccolta puntuale almeno in alcuni quartieri.

Promozione di piccole imprese locali che operino nella gestione, riciclo e trattamento non inquinante dei rifiuti.


6. URBANISTICA E TERRITORIO

Stop al consumo del territorio e a ulteriori cementificazioni, con moratoria alla costruzione di nuovi quartieri, box, capannoni, centri commerciali, favorendo invece il recupero e il restauro del patrimonio edilizio esistente, bloccando i cambi di destinazione d’uso dei terreni.

Adozione di pratiche di urbanistica dal basso con la partecipazione dei cittadini, chiedendo loro quali sono le priorità e le esigenze urbanistiche del proprio quartiere attraverso i Consigli di Quartiere , e vincolando a tali priorità, fatte salve le regole del punto precedente, le richieste degli attori privati che attualmente dettano le scelte urbanistiche (costruttori, aziende, banche, assicurazioni).

Riduzione obbligatoria del consumo energetico delle nuove costruzioni rendendo vincolante come valore minimo il raggiungimento della classe A di efficienza energetica.

Piano di diagnosi energetica di tutti gli edifici esistenti, con conseguenti progetti di miglioramento dell’efficienza energetica.

Valutazione obbligatoria del grado di recupero delle acque piovane di ogni nuova costruzione, con vincoli per limitare o eliminare del tutto l’impermeabilizzazione dei suoli che causa l’ingrossamento dei fiumi e fa aumentare il pericolo di piene.

Aumento della qualità delle aree verdi create durante le riconversioni urbanistiche, tramite indici legati alla capacità di produrre ossigeno e alle possibilità d’uso da parte dei cittadini.

Nuovo piano energetico e nuovo regolamento edilizio comunale per rendere applicabili tutte le misure sopra descritte.

Destinazione ad uso pubblico delle aree non ancora cementificate (verde, infrastrutture sportive, luoghi d’incontro, orti urbani, ecc)

Richiesta di decoro minimo e agibilità per qualsiasi edificio, pena la condanna al ripristino di condizioni preesistenti, (non usando il degrado come alibi per accelerare speculazioni).

Recupero degli edifici pubblici e privati lasciati in stato di abbandono, destinandoli a funzioni sociali fino a che il proprietario non ne proponga e garantisca un uso adeguato.

Agevolazioni a chi affitta a canone controllato, ristruttura riducendo i volumi (suddivisione di appartamenti troppo grandi) o ricostruisce sull’esistente (con vincolo destinazione prima casa e predisposizione di precise misure antispeculazione).

Verifica degli introiti non dichiarati derivanti da affitti attraverso il censimento delle abitazioni che risultano sfitte (non identificate come prima casa o come affittate), in cambio di una semplificazione degli oneri burocratici per proprietari e affittuari ovunque possibile.

Risoluzione disagi e problema dello stadio di Legino, sostituendo le barriere fisse esistenti con barriere mobili, come in uso abitualmente nei centri con stadio cittadino.



7. ENERGIA

Incentivi all’autosufficienza energetica del parco edilizio esistente con interventi strutturali per la diffusione delle fonti rinnovabili di energia e della micro produzione combinata di energia elettrica e calore.

Piano di installazione di pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici e di riduzione programmata dei consumi degli edifici stessi .

Incentivazione comunale alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato e alla certificazione energetica, riducendo gli oneri e le imposte comunali ai cittadini che dimostrano una riduzione efficace dei consumi energetici degli edifici, facilitando l’accesso a credito agevolato e contribuendo direttamente al costo della certificazione energetica.

Azzeramento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per tutti gli edifici ricostruiti o ristrutturati (con vincolo di destinazione prima casa e predisponendo efficaci misure antispeculazione), che attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e soluzioni costruttive tecnologicamente avanzate garantiscano bilanci energetici positivi (edifici ad energia positiva).

Risparmio energetico nella pubblica illuminazione, sostituendo gradualmente le lampadine tradizionali con lampadine a led.

Promozione di cooperative solari e cooperative “esco” (energy saving company) con proprietà diffusa tra i cittadini, per facilitare interventi su complessi edilizi ed edifici pubblici facendo ricadere sui cittadini i relativi guadagni.

Valutazione della possibilità di consorzi tra più comuni per costruire un prototipo di eolico d’alta quota (vedi modello kitegen).



8. MOBILITA' SOSTENIBILE
8.1. Trasporto pubblico e mobilità privata

Realizzazione di vere piste ciclabili che colleghino le principali zone della città al comune (Stazione Fs, Lavagnola, Zinola)

Realizzazione di un anello ciclabile che colleghi la pista ciclabile di Corso Ricci con il Prolungamento, Corso Italia, Lavagnola, per poi ricollegarsi a Corso Ricci.

Installazione di rastrelliere per il posteggio di biciclette private.

Raddoppio dimensioni del percorso pedonale (marciapiede) che collega la stazione Fs con il centro. (Insufficiente nelle ore di punta).

Parcheggi esterni al centro resi liberi e gratuiti, creazione di nuovi parcheggi d’interscambio per diminuire via via il traffico urbano, parcheggi centrali gradualmente a pagamento, secondo proporzioni di legge, esclusi residenti (prima macchina).

Creazione di rete di bus navetta, taxi e minibus a chiamata, con tariffe agevolate per anziani disabili e studenti.

Promozione di car sharing e sistemi di “autostop controllato”.

Predilezione di parcheggi, anche interrati o coperti, e cortili carrabili rispetto a box, molto più costosi, speculativi e “consumatori di territorio” improduttivi.

Sconti sul trasporto pubblico per le famiglie: biglietto familiare scontato, viaggi gratuiti fino a 14 anni se si viaggia col genitore, sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo.

Trasporti pubblici puliti: potenziamento veicoli elettrici, adeguamento del parco veicoli esistenti a sistemi meno inquinanti o emissioni zero.

Incentivazione dei veicoli elettrici attraverso l’installazione di colonnine di ricarica pubbliche e privilegi nelle regole di circolazione, convertendo progressivamente all’elettrico il parco veicoli del Comune.

Promozione del car sharing di auto elettriche per avere un’auto piccola e non inquinante solo quando serve, permettendo alle famiglie di rinunciare ad almeno un’auto, con un risparmio significativo (2000-3000 euro annui) sul bilancio familiare.

Aumento delle corsie preferenziali ove possibile e incentivi al loro uso corretto (ad esempio consentendone l’uso per le auto del car sharing);

Estensione progressiva della pedonalizzazione del centro, in concomitanza con misure atte a razionalizzare il traffico, la sosta, il servizio pubblico, per ridurne i disagi.


8.2. Trasporto delle merci
Zona di intermodalità con i gli attuali e futuri sistemi su rotaia (treni/navi) avvalendosi altresì di veicoli elettrici per il trasporto finale su gomma. Il trasporto e la distribuzione del collettame è oggetto d’inquinamento atmosferico in quanto la distribuzione è affidata a decine e decine di vettori privati. Questi ultimi, avvalendosi di una propria logistica di smistamento, massimizzano tempi e costi in base alle loro esigenze, recandosi infine, anche in gruppo, nelle medesime vie per consegnare piccoli e medi colli. La proposta sta nell’istituire un centro di raccoglimento e smistamento unificato che provvederà alla distribuzione in base a criteri di massimizzazione e tempistica della consegna delle merci. Inoltre valutando l’attuale intermodalità offerta dalla città si possono già conglobare e attivare i siti già esistenti.

9. LAVORO, INNOVAZIONE, IMPRESA
In generale, privilegio alla promozione di attività e progetti di tipo capillare, media e piccola impresa, rispetto ai grandi progetti a fondo prevalentemente speculativo.

Creazione di nuovi posti di lavoro “ecologici” grazie alla green economy (raccolta porta a porta, centri di smistamento, riciclo, rivendita, centri di trattamento di rifiuti a freddo, interventi per efficienza energetica).

Incentivazione partnership tra imprese locali e università su progetti di ricerca e sviluppo, fondamentali per consentire la creazione di nuovi posti di lavoro.

Sviluppo delle relazioni (corrette e non propagandistiche) tra scuola superiore, università e impresacon stage mirati e collaborazioni in modo da favorire l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani.

Proposta di garanzia comunale sui mutui e sui finanziamenti alle giovani imprese innovative, con istituzione di fondo apposito gestito da commissione di esperti a nomina trasparente.

Estensione graduale del servizio wi-fi pubblico gratuito a bassa emissione (minore di 0.6 V/m come in Liechtenstein) alla biblioteca Monturbano, stazione Fs, uffici Comunali, al terminal crociere ed nei luoghi principali d’incontro savonesi.

Promozione di punti pubblici di telelavoro, telecottage nelle aree dismesse o negli edifici comunali vuoti e avvio di un programma di sperimentazione del telelavoro con le aziende del territorio.

Locazione agevolata a ore di locali comunali per giovani professionisti abilitati per consentire loro di iniziare ad esercitare la professione con i pochi clienti iniziali.

Locazione agevolata di locali comunali in disuso per nuove attività, imprese e negozi aperti da giovani, cassintegrati e disoccupati.

Definizione di un piano di sostegno al reddito per lavoratori precari, disoccupati, in mobilità, o in CIG a zero ore in cambio di attività lavorative comunali (pulizia strade e giardini, pedobus, aiuto a invalidi e anziani, etc.).



10. COMMERCIO

Promozione di un’economia etica e solidale all’interno del territorio savonese con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta.

Campagna di comunicazione a sostegno di prodotti stagionali offerti da produttori locali, prodotti tipici del territorio locale, prodotti sfusi (mercati aperti rionali), in cambio dell’offerta di questi prodotti a prezzi accessibili, incentivare l’uso di prodotti a km zero nella ristorazione, abbinata ad altre azioni atte a favorire e stimolare la spesa a km zero ed i mercatini locali.

Destinazione di locali comunali ai Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) per la distribuzione degli ordini collettivi e miglioramento accesso e partecipazione locale, a spazi di scambio solidale tra cittadini (baratti, donazioni, riutilizzo), e a spazi informativi per aziende certificate bio-europea.

Blocco assoluto ad altri centri commerciali periferici, rilancio del commercio di via attraverso proposte di iniziative, consorzi, centri commerciali urbani “leggeri” (non insostenibili per traffico e dimensioni), proposte e promozione di merci e attività diverse.



11. CULTURA, TURISMO E SPORT
11.1. Cultura

Sviluppo di piani di promozione per giovani artisti savonesi, concessione di spazi pubblici inutilizzati a canone agevolato (ad esempio i locali inutilizzati sulla fortezza del Priamar) con la possibilità di allestire studi, laboratori, spazi per eventi, in modo da stimolare l’aggregazione degli artisti ed eventi per la promozione e la vendita delle loro opere, rilanciando automaticamente zone poco sfruttate come punto d’incontro ed aggregazione giovanile e non.

Valorizzazione di musei ed i siti d’interesse storico savonesi, creando percorsi con biglietti cumulativi in offerta promozionale ad esempio ai croceristi.

Garanzia della gratuità dei musei un giorno al mese per i residenti a Savona.


11.2. Turismo

Gestione più razionale delle iniziative di promozione turistica, diminuendo dirigenze e poltrone, doppioni e sprechi, puntando invece su una migliore organizzazione e comunicazione internazionale, specialmente via Internet.

Realizzazione di un servizio di guida turistica virtuale al territorio su telefonino e terminali mobili.

Formazione di giovani per avviare un servizio di guida turistica per i croceristi.

Promozione dei sentieri dell’entroterra savonese e di precorsi enogastronomici come modo di fruizione naturale del territorio per turisti e abitanti.

Recupero e valorizzazione delle risorse presenti, dalle spiagge ai siti d’interesse storico.

Pulizia delle spiagge libere nella stagione estiva.


11.3. Sport

Valorizzare le strutture esistenti, anche attraverso accordi con società sportive per uso e manutenzione.

Promozione di nuove strutture, non solo per lo sport agonistico ma anche per quello amatoriale.

Vincolo per i gestori di impianti comunali ad affittare gli impianti ai cittadini a prezzi calmierati.

Installazione di aree verdi attrezzate al Prolungamento, sulla passeggiata a mare, Priamar e giardini di via Trincee.

Promozione di sport inerenti il mare (anche in collaborazione con le scuole).

Creazione di una scuola di vela, anche recuperando la darsena del Priamar.


12. SCUOLA

Investimenti per avere più posti negli asili e sviluppo dei micro-nidi, familiari, aziendali o condominiali, data la grossa difficoltà di accesso all’asilo da parte delle famiglie e la frequente distanza dal posto di lavoro, con l’obiettivo di garantire un posto in asilo a tutti coloro che hanno figli in età prescolare.

Organizzazione e sostegno di piedibus (accompagnamento a piedi strutturato dei bambini sul percorso casa-scuola) per tutte le scuole comunali, anche in sinergia con associazioni ed anziani del quartiere sul modello “nonno civico”.

Valorizzazione dell’educazione fisica fin dalle scuole elementari, mens sana in corpore sano, trattandosi di un reale investimento sul futuro in termini di salute, di socializzazione e di cultura.

Avvio di laboratori di educazione alimentare aperti a bambini e genitori, promuovendo la partecipazione di entrambe le parti al fine di arginare la piaga dell’obesità infantile e di promuovere stili di vita sani. Controllo sui distributori automatici nelle scuole e promozione di cibi sani.

Creazione nelle scuole di nuovi laboratori informatici tramite progetti che riutilizzino macchine donate dei cittadini e revitalizzate attraverso l’applicazione di software libero, ottenendo il duplice effetto di ridurre i rifiuti elettronici e diffondere la conoscenza di sistemi operativi non proprietari.

Promozione della didattica on-line per le scuole, l’università e la formazione continua (tramite accordi con le varie istituzioni educative) per facilitare l’ascolto ed il riascolto delle lezioni senza essere necessariamente presenti in aula, con condivisione universale e gratuita a tutta la cittadinanza del patrimonio di conoscenza contenuto nelle lezioni, tramite un apposito servizio comunale.

Promozione, attraverso consigli di classe e di istituto in collaborazione col Comune, di “lezioni sperimentali” volontarie da parte di adulti, familiari degli allievi e non, per condividere conoscenze ed esperienze di vita e lavorative.

Avvio sperimentale di strategie di digitalizzazione della didattica attraverso ebook e lavagne elettroniche per ridurre il costo dei testi, eliminare il peso del loro trasporto e migliorare l’interazione e l’efficacia della didattica.

Estensione del capitolato di gestione delle mense scolastiche anche alle scuole paritarie, contrastando la tendenza ad andare in deroga al capitolato, autorizzandosi di fatto alla poca trasparenza dei menù, all’utilizzo di stoviglie di plastica e, più in generale, al non rispetto delle norme comunali.

Sfruttamento più esteso degli edifici scolastici favorendo l’apertura pomeridiana delle strutture per realizzare corsi tenuti da associazioni di volontariato, quali alfabetizzazione informatica, italiano per stranieri, gruppi di studio, corsi di ballo o ginnastica, realizzando dunque punti di aggregazione per tutti.

Richiesta al governo di escludere dal patto di stabilità le spese comunali per la scuola primaria in modo da permettere al Comune di investire in questo settore senza eccessivi vincoli finanziari.



13. SERVIZI PER I GIOVANI
13.1. Educazione alla cittadinanza

Ampliamento dei momenti destinati all’educazione civica nell’ambito scolastico di ogni ordine e grado e con attività concrete sul territorio di appartenenza (città e quartieri).

Garanzia, tramite attività dentro e fuori le scuole, del fatto che i giovani ricevano una adeguata educazione su vari temi di rilevanza civile, come il rispetto dell’ambiente, la sana alimentazione, l’affettività e la sessualità.

Organizzazione a intervalli regolari di una consultazione generale dei giovani della città per chiedere a loro quali sono le esigenze, le necessità, le priorità.


13.2. Sostegno all'inserimento lavorativo e sociale

Promozione di momenti e servizi di supporto all’orientamento scolastico, universitario e professionale.

Realizzazione di borse di studio per lavorare presso le biblioteche o altri locali pubblici di interesse socio-culturale in cambio del pagamento della retta e delle spese universitarie o di altri servizi di formazione.

Promozione del servizio civile europeo, nazionale e comunale.


13.3. Attività culturali, sportive e artistiche

Organizzazione sistematica di centri pubblici per i giovani, destinando locali comunali e dei Comitati di Quartiere(es. locali in disuso, vecchie scuole…) ad attività artistiche, musicali, creative e culturali dove proporre idee innovative, creare dibattiti, workshop ed esprimere le proprie abilità, trovare informazioni utili e sostegno.

Possibilità di ottenere gratuitamente il certificato di sana e robusta costituzione per svolgere attività non agonistiche.


13.4. Prevenzione delle dipendenze

Prevenzione dei rischi connessi al consumo di tabacco, droghe e alcool tramite attività scolastiche ed extrascolastiche di comunicazione e discussione tra pari e con esperti.

Realizzazione di sportelli d’ascolto nei Consigli di Quartiere per disagi di varia natura.


14. SERVIZI PER ANZIANI E CATEGORIE DEBOLI

Realizzazione di un piano strategico per l’edilizia popolare e agevolata che parta dall’esigenza di riutilizzare il vasto patrimonio sfitto della città per offrire abitazioni a prezzi sostenibili, sia in termini di “case popolari” vere e proprie, sia in termini di agevolazioni sul mutuo per chi vuole comprare la prima casa con un reddito medio-basso.

Stimolo alla partecipazione degli anziani all’attività dei quartieri attraverso servizi volontari nei Consigli di Quartiere e Banca del Tempo.

Promozione, anche per loro, di aree dedicate di socializzazione e attività all’interno dei locali circoscrizionali.

Ampliamento e organizzazione delle opportunità di volontariato civico per gli anziani in attività utili alla collettività, dalla sorveglianza del traffico davanti alle scuole alla manutenzione di spazi verdi e locali civici, alla presenza nei musei e nelle attività culturali.

Realizzazione di opportunità di tutoraggio sociale degli anziani verso i giovani e gli adolescenti, con l’utilizzo di locali decentrati nei quartieri.

Promozione di attività fisiche dolci per gli anziani negli impianti sportivi comunali.

Promozione di opportunità di formazione continua per gli anziani, compresa l’alfabetizzazione informatica e l’educazione all’uso delle nuove forme di partecipazione e di interazione con il Comune, contrastando l’analfabetismo di ritorno, anche attraverso l’impiego di giovani volontari.

Rispetto degli obblighi di predisposizione di percorsi per ipovedenti e altri percorsi facilitati, ad esempio tramite percorsi tattili o marcati a infrarosso.

Controllo dell’effettiva accessibilità dei siti Web comunali secondo le leggi nazionali in materia.

Revisione e interventi, ove di competenza, sul piano di assistenza, domiciliare e presso strutture convenzionate con il servizio sanitario.



15. SALUTE

Alcune delle azioni inerenti tale punto sono elencate presso altre voci, come i controlli sull’inquinamento urbano, la prevenzione e la promozione di stili di vita sani per bambini e adulti. In generale il programma punta molto sulla azioni atte alla prevenzione delle principali patologie, attraverso educazione, riduzione delle cause ove possibile, controlli mirati e cura della salute, anziché, come si fa oggi, esasperare il ricorso ai farmaci e la medicalizzazione.

Inoltre altri punti, come la Vis (Valutazione impatto sanitario) e l’Istituzione del registro tumori, sono ritenuti fondamentali in qualsiasi discorso che coinvolga aziende del territorio o altri enti pubblici e privati preposti, per quanto è di competenza comunale. Si propone inoltre, sempre per quanto è di competenza comunale e in generale come filosofia di intervento e parere, una Razionalizzazione della spesa sanitaria, puntando maggiormente sulla sanità pubblica anziché privata, una riduzione sprechi, attraverso ricorso a farmaci fuori brevetto o generici, una razionalizzazione delle risorse e del personale sanitario, puntando sull’assistenza e la cura, sui centri di eccellenza medica, riducendo il personale d’ufficio e le pratiche burocratiche ove possibile.



16. SICUREZZA

Campagna di educazione, dissuasione e repressione del fenomeno della guida in stato di ebbrezza, specie tra i giovani.

Promozione di controlli più stretti sulla sicurezza del lavoro da parte delle autorità preposte.

Valorizzazione del tavolo di coordinamento sull’ordine pubblico (con questura, forze dell’ordine e altre istituzioni) esaminando prontamente i problemi di sicurezza posti dai Consigli di Quartiere e dalla cittadinanza e garantendo risposta a tutte le segnalazioni.

Adesione a proposte di pene alternative di utilità sociale per piccoli reati.

Proposta di una commissione antimafia o in generale di attivazione di tutte le norme e i controlli atti a impedire l’infiltrazione della criminalità organizzata nella Società, con particolare riguardo a pratiche, nomine, appalti e società di competenza comunale, anche parziale.



17. TUTELA DEGLI ANIMALI

Incremento delle aree per cani e manutenzione di quelle già esistenti, garantendo la disponibilità di sacchetti compostabili e cestini per le deiezioni.

Tutela delle colonie feline riconoscendo e sostenendo la figura del “gattaro” e le sue attività.

Miglioramento della situazione di canili e gattili pubblici, affidandoli soltanto alle associazioni animaliste senza scopo di lucro e dedicando particolare attenzione agli animali feriti.

Divieto di spettacoli ed intrattenimenti con l’utilizzo di animali vietando anche l’uso di animali come vincita o premio.

Divieto dell’uso di prodotti testati su animali come clausola nei contratti di fornitura al Comune;

Promozione di progetti didattici nelle scuole sulla tutela e sul rispetto degli animali in collaborazione con le associazioni animaliste.

Controlli più stretti e campagne educative sul rispetto delle regole di igiene relative agli animali negli ambienti pubblici (escrementi lasciati per strada).

Controllo della popolazione di piccioni e altre colonie di uccelli cittadine attraverso metodi non crudeli o di sterminio e soppressione.

Proposta di “aree ecologiche protette” dedicate alla popolazione faunistica stanziale o di passo.



18. DIRITTI E PARI OPPORTUNITA'

Riconoscimento e prevenzione delle questioni di genere, razza, orientamento sessuale, religione in qualsiasi decisione amministrativa, per valutare preventivamente ed evitare discriminazioni.

Impegno al fine di introdurre la quota del 30% di manager donna all’interno delle società controllate dal comune di Savona.

Impegno nel cercare di attribuire ruoli pubblici visibili a donne e ad esponenti di minoranze etniche e sociali per contribuire alla creazione di modelli che incentivino le donne e le minoranze a partecipare più attivamente alla vita pubblica della città.

Opposizione a ogni forma di omofobia e razzismo basato su questioni di genere, razza, orientamento sessuale, religione.

Codice di controllo etico su quanto di competenza comunale. (es. controllo affissioni)